Espressioni della natura
Spinta dai vostri commenti e da alcuni amici forumisti riemergo dal silenzio più totale per ritornare nella blogosfera. Mi siete mancati tanto, mi è mancato l'appuntamento quotidiano con il mio diario virtuale ma dentro di me avevo il deserto più totale. Questa mia prima pagina è dedicata alla festa dei morti che sarà a breve, oggi la chiamano Hallowen, un'altra mericanata importata. A me non piace, la festa dei morti di quando ero bambina era un giorno di silenzio e rispetto per le persone che non c'erano più e anche alla televisione non si trasmettevano programmi allegri. I dolci di quel periodo erano i pupi cu zuccaro, bombe ipercalorici difficili da poter mangiare e la frutta martorana o marzapane. La tradizione voleva che i morti nella notte fra l'uno e il due portassero dei piccoli doni ai bimbi e ricordo che questo mi incuteva un pò di paura ma era la tradizione e tutti la rispettavano. Di quei tempi non è rimasto nulla solo un ricordo vago che ogni tanto mi ritorna in mente, oggi la festa dei morti è tutta un'altra cosa, legata al consumismo come tutte le feste che ho visto trasformarsi negli anni. Vi posto due ricette dei dolci più importanti della tradizione sicula nel giorno dei defunti. Un abbraccio grande come il mondo a tutti voi.
Pupi cu zuccaru
Ingredienti: 500 g di pasta da pane già lievitata, 20 g di zucchero, 5 uova, mandorle dolci.
Preparazione:Incorporate lo zucchero nella pasta, dividetela in pezzi dando la forma di pupazzetti. Su ognuno mettete un uovo con il guscio che fermerete con una strisciolina di pasta e metteteli su una piastra da forno. Gli occhi e la bocca dei pupazzi saranno fatti con le mandorle. Spennellateli con uovo battuto e lasciateli lievitare per un'oretta. Cuoceteli in forno caldissimo sino a quando saranno imbionditi.
Curiosità: Per la visita di un grande personalità, Enrico III figlio di Caterina dei Medici giunto a Venezia nel 1574, i maestri dolciari si inventarono sculture di zucchero per stupire i nobili invitati alla cena prima della loro partenza; la notizia arrivò fino a Palermo dove i pasticceri li rivestirono con colori squillanti queste pupi statue di cavalieri e regine, che si trovano ancora in alcune pasticcerie.
Oggi i soggetti rappresentati vanno dai classici Paladini ai personaggi di favole (Cenerentola, Biancaneve e Pinocchio); ma, negli ultimi anni, hanno fatto la loro comparsa anche giocatori di calcio (Ronaldo e Del Piero), i Simpson e i Pokemon e, ultimamente, addirittura Padre Pio. Alcune raffigurazioni sono così artistiche da meritare di rimanere intatte in esposizione: sarebbe un peccato frantumarle per mangiarsele.

Frutta martorana
Ingredienti:
Per 4 persone: 800 gr di zucchero semolato; 3 bicchieri di acqua; 800 gr di farina di mandorle; 100 gr di farina di Maiorca; 1/2 bustina di vaniglia; coloranti vari per alimenti.
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