Espressioni della natura
Fate che chiunque venga a voi se ne vada
sentendosi meglio e più felice.
Tutti devono vedere la bontà del vostro viso,
nei vostri occhi, nel vostro sorriso.
La gioia traspare dagli occhi,
si manifesta quando parliamo e camminiamo.
Non puo' essere racchiusa dentro di noi. Trabocca.
La gioia è molto contagiosa.
Madre Teresa di Calcutta
Buon fine settimana

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Durante il corso normale dell’esistenza non è che non si avverta la preziosità delle persone care.Però il possesso abituale ne attenua il valore e la ricchezza; si vive accanto ad esse, spesso, quasi con superficialità. Ma quando la persona cara scompare, il vuoto che lascia è veramente spaventoso. La irreversibilità della nuova situazione provoca le vertigini, mentre persiste ad amareggiare il cuore. La fede soltanto può validamente sostenerci e permette, anche se con coraggio sofferto, di proseguire la vita.

Il mondo è lo stesso per tutti noi e bene e male, peccato e innocenza, lo attraversano tenendosi per mano. Chiudere gli occhi di fronte a metà della vita per vivere in tranquillità è come accecarsi per poter camminare con maggior sicurezza in una landa disseminata di burroni e precipizi. Oscar Wilde
Buon fine settimana

Pugnali e lame sono meno potenti della lingua.
E’ un proverbio malese e ci dimostra che sotto tutte le latitudini l’uomo presenta un comportamento analogo ed è anche capace di giudicare con lo stesso metro. Già San Giacomo apostolo nella sua lettera denunciava il male che l’uomo può commettere con la lingua e i danni che essa produce. Lungo la storia il fenomeno ha ispirato numerose espressioni letterarie, più o meno caustiche e brillanti, che hanno messo in evidenza l’efficacia malefica, rappresentata dalla parola, quando essa ferisce iniquamente e il grado di perversità che l’uomo raggiunge, quando abusa di questa facoltà squisitamente umana soprattutto per distruggere il prossimo. Chi non pecca con la lingua è un ‘’uomo perfetto’’, concludeva San Giacomo. Vale veramente la pena di augurarlo per ognuno di noi.

Ciao Susanna, cara amica dei bei tempi andati e che mai più ritorneranno, ricordi quando ci conoscemmo a scuola dove i nostri bimbi frequentavano la stessa classe? Ricordi che eravamo sempre arrabbiate con la maestra Lucia ci eravamo convinte e a ragione che lei bistrattasse un po’ i nostri figli, quante volte ci siamo ritrovate a parlar male di lei o a discutere animatamente sul suo comportamento in classe. Ricordi Susanna le nostre lunghe chiacchierate al telefono, le nostre uscite per la città, ai super mercati. Ricordi Susanna quando facemmo insieme per aiutare i nostri figli la ricerca sullo stemma della città di Siracusa?Insieme ad altre mamme eravamo riunite nella tua camera da letto perché tu eri immobile con la gamba ingessata, quante risate. Sempre insieme noi due, era bella la nostra amicizia, sempre a sostenerci una con l’altra, sempre a confidarci i nostri problemi, tu non amavi molto vivere a Siracusa il tuo pensiero era sempre a Palermo la tua città, io invece amavo vivere a Siracusa e passavamo intere ore a parlare su dove era meglio vivere. Mentre scrivo, i tanti ricordi affollano la mia mente, si fanno largo e ancora, ricordi quando andammo a festeggiare l’otto marzo? Ti venimmo a prendere a casa perché tu avevi ancora la gamba rotta e non potevi camminare, il ristorante molto chic, senza confusione né donne deliranti, passammo una bella serata in un ambiente molto tranquillo. Ricordi le gite con la scuola dei nostri figli? La tua paura per le punture degli insetti, la tua allergia e il Bentelan sempre con te. Ricordi Susanna quando ti dissi che dovevo andar via perché mio marito era stato trasferito? Ci promettemmo che non ci saremmo mai perso di vista e invece la vita e i problemi hanno preso il sopravvento. Ricordo l’ultima volta che ci incontrammo prima della mia partenza,’’tu non te ne vai mi dicesti’’, ti risposi che oramai era stato deciso così, ricordo l’ultima telefonata, ‘’ci risentiamo, ho gente in questo momento’’ invece non ti richiamai più, inghiottita dalla vita che ti corre accanto. Non ti ho mai dimenticato Susanna, spesso mi tornavi in mente e mai e poi mai quando finalmente ti ho chiamato avrei voluto sentire che tu non c’eri più, che una brutta malattia ti aveva strappato alla vita un anno fa. Scusami Susanna se ti ho lasciata da sola, io non sapevo, cara amica dei bei tempi andati e che mai più ritorneranno.


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Data di nascita: 16/06/58
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