Espressioni della natura
Da un'e-mail che ho ricevuto.
Ho imparato che qualsiasi cosa accada, o per quanto l'oggi sembri
insopportabilmente brutto, la vita va sempre avanti e il domani sarà migliore.
Ho imparato che si può capire molto di una persona dalla maniera in cui
affronta queste tre cose: una giornata piovosa, la perdita del bagaglio,
l'intrico delle luci dell'albero di Natale.
Ho imparato, a proposito della relazione con i propri genitori, che
ci mancheranno quando saranno usciti dalla nostra vita.
ho imparato che semplicemente sopravvivere, è diverso da vivere.
ho imparato che la vita qualche volta consente una seconda chance.
Ho imparato che non si può affrontare la vita con i guantoni da baseball su entrambe le mani:
si ha sempre bisogno di gettare qualcosa dietro le spalle.
Ho imparato che ogni volta che prendo una decisione col cuore, generalmente faccio la scelta giusta.
ho imparato che anche quando non sto bene, non devo stare da sola.
ho imparato che ogni giorno si dovrebbe uscire ed avere contatti con qualcuno.
le persone gradiscono molto un abbraccio, o anche semplicemente una pacca sulle spalle.
ho imparato che ho ancora molto da imparare.
Ho imparato che le persone dimenticheranno quanto detto, quanto fatto, ma non dimenticheranno mai
come le hai fatte sentire."

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Finalmente!!!!!!!!!
Sono tornata nel mondo della blogosfera, quanto mi siete mancati!!!!!!. Vi ho pensato tanto in questo periodo di pausa, uno per uno, nome per nome. Vi ringrazio per non avermi dimenticato e per aver continuato a lasciarmi i vostri saluti. Ricambierò a poco a poco, mi ritrovo con tante cose da fare, seminare nuove piante, rinvasare quelle vecchie e invasare le nuove, le pulizie straordinarie della casa e trovare spazio da dedicare al mio blog. Vi stringo tutti inn un forte abbraccio e ..........immagginatemi così.

Cari amici della blogosfera, il mio pc si è ammutinato e l'altro ieri si è rifiutato di proseguire nel suo lavoro bloccandosi e rifiutando di riconoscere il modem. In attesa di essere ricoverato in un centro per grandi esauriti dove gli verrà praticato il lavaggio del cervello, sono costretta ad usare in prestito il pc della suocera(mia figlia) con una connessione così lenta ma così lenta che nell'attesa dell'apertura di una pagina posso spolverare, fare l'uncinetto o stendere i panni e quindi mi rende difficoltoso ricambiare le vostre visite. Spero di risolvere al più presto il problema, vi porto tutti nel mio cuore, i vostri nomi sono scolpiti uno per uno nella mia mente. Vi abbraccio, a presto.


Dal blog di Pulvigiù:
Per che cosa si dovrebbe essere riconoscenti,
ma a cui spesso non si fa caso:
Le imposte, che devo pagare,
perché vuol dire che ho un‘occupazione.
L‘enorme disordine, che devo sgomberare dopo una festa,
perché vuol dire che ero circondato da amici.
I vestiti, che di nuovo mi stanno stretti,
perché vuol dire che ho abbastanza da mangiare.
Le ombre, che mi seguono nel mio lavoro,
perché vuol dire che mi trovo alla luce del sole.
I tappeti che devo spazzolare e le finestre che devo pulire,
perché vuol dire che ho un alloggio.
Le numerose lamentele che sento sul governo,
perché vuol dire che abbiamo la libertà di parola.
Il conto del riscaldamento così salato,
perché vuol dire che sono al caldo.
La donna dietro di me in chiesa, che canta in modo stonato,
perché vuol dire che posso sentire.
La montagna di biancheria da lavare e stirare,
perché vuol dire che possiedo dei vestiti.
I muscoli doloranti alla fine di una dura giornata di lavoro,
perché vuol dire che mi è possibile lavorare duro.
La sveglia, che bruscamente al mattino mi strappa dai miei sogni,
perché vuol dire che sono vivo.
E per finire ...
I numerosi e snervanti messaggi di posta elettronica,
perché vuol dire che ho degli amici e che ci sono persone che pensano a me.

L'8 marzo del 1908 le operaie
di un'industria new-yorkese,
dopo giorni di
sciopero per le penose condizioni
di lavoro, furono rinchiuse in fab-brica
dove un incendio ne uccise
più di cento. L’8 marzo del 2006 la
mia amica Genoveffa passerà la
mattinata dall'estetista, pranzerà al
giapponese con il fidanzato che
non mancherà di portarle un
maleodorante mazzo di mimose,
passerà il pomeriggio a fare shopping,
cenerà all'indiano con un
gruppo di amiche, con le quali
chiuderà la serata assistendo a uno
spiritossisimo spettacolino ‘per
sole donne’, in cui uomini dal bicipite
di ghisa si dimenano indossando
uno slippone colmo di ogni ben
di dio. L’impressione è che sia un
po’ cambiato lo spirito che anima
la festa della donna, nata come
giornata per ricordare i soprusi
subiti dalle donne nella storia e
dalle operaie newyokesi in particolare.
Da ricorrenza anche malinconica
che era, l’8 marzo è diventato
una sub-festa come San Valentino,
la festa del papà e Halloween.
Ricorrenze prive di senso, se non
per fiorai e ristoratori. Nel frattempo
è accaduto che una parte delle
donne nel mondo, vive ancora una
condizione di minorità (Asia e
Africa soprattutto), mentre un’altra
parte (quella che vediamo soprattutto
in tv) ha accettato con slancio
l’identificazione con la ghiandola
mammaria e pochi altri dettagli
anatomici. Colpa anche degli
uomini che alla cosa non sembrano
granchè interessati. I loro problemi
sono soltanto due: come non
dimenticarsi l’8 marzo, onde evitare
cruente rappresaglie, e trovare
un fioraio nelle vicinanze.


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Chi sono
Nome: PieraNickName: RosaSpina
Data di nascita: 16/06/58
Mi piace: Gli animali, le piante, vivere in campagna, il cinguettio degli uccelli, il profumo della natura... internet!
Odio: La maleducazione, l'arroganza, la spocchiosità della gente, la violenza sugli animali...
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