Espressioni della natura
Ormai con la chiusura di questo anno si sta chiudendo un libro che abbiamo riempito di emozioni, nuove avventure e tanti momenti indimenticabili... beh sta arrivando il momento di aprirne uno nuovo di 365 pagine vuote... fate di ogni giorno il vostro capolavoro, usate tutti i colori della vita, sorridete sempre, non arrendetevi mai e soprattutto non pentitevi mai di quello che fate perchè quello che scrivete è la vostra meravigliosa storia... auguri...
e che il 2006 vi riservi tante indimenticabili sorprese.

A voi miei cari amici, vi giungono da lontano i miei più sinceri auguri
Buon Natale

Di Mariarita Parsi
A contatto con la natura e con gli animali. Così hanno bisogno di crescere i <<cuccioli dell’uomo>>, vedendo crescere e collaborando ad allevare, con rispetto e amore, soprattutto i cuccioli degli animali che l’uomo ha addomesticato. Quando i bambini sono deprivati di tali possibilità, poiché i genitori non vogliono in casa animali da accudire, è anche la loro immaginazione, la loro parte più profonda, il loro bisogno di protezione, la loro capacità di esprimersi ben al di là del linguaggio delle parole, a essere toccati. I bambini, soprattutto i più piccoli, considerano gli animali<<mediatori>> del loro sentire con il mondo intorno e a essi attribuiscono, scegliendoli come personaggi delle favole che più amano, i propri pensieri, idee, emozioni. Capita sempre più spesso che<<animali virtuali>> entrino nella vita dei bambini e vengano da loro accuditi come se fossero veri, ma non possono sostituire il contatto e il coinvolgimento determinato dal rapporto con gli animali veri. Insegna la pet-therapy, quella cura che attraverso la presenza di un animale accanto a un bambino(e anche a un adulto) permette di superare situazioni di sofferenza,malattia, abbandono, paure, e ritrovare equilibri e serenità, che un animale ha una capacità terapeutica emozionale. La sua presenza, il suo calore e la sua energia trasmettono puro benessere.

Vi prego di leggere con la massima attenzione ciò che ho postato, se volete potete copiare il testo sul vostro blog, occorre divulgare questa notizia, mandate e-mail ai vostri amici, più persone sanno meglio è. Un abbraccio a voi carissimi amici e buon inizio settimana.
Attenzione all'euro turco.
Dal 1 gennaio 2005, la Turchia ha una nuova moneta, la " nuova lira turca ", Yeni Turk Lirasi, che sostituisce la vecchia lira,hyper, svalutatissima.
Quando si guarda la nuova moneta da 1 lira, ci si accorge che somiglia stranamente ai 2 euro. Se si paragonano queste due monete si constata che hanno esattamente la stessa forma, un anello di nickel che cinge la parte centrale in rame, e quasi la stessa dimensione.
Parimenti, un lato riporta, come molti euro, una testa (si tratta qui di Ataturk), come gli euro ci mostrano il re della Spagna, il re del Belgio, Dante, ecc.). La sola differenza è che al posto del numero 2 c'è un 1.
Ed ancora si può notare che questo 1 è graficamente molto vicino all'uno della moneta europea da 1 euro.
La lira turca vale circa 50 centesimi di euro .
La somiglianza permette di utilizzare la moneta, in tutta la zona euro, traendone sostanziali benefici.
Quindi, siate prudenti, e verificate che quando vi viene data di resto una moneta da 2 euro, non si tratti di una lira turca, perché hanno cominciato a circolare.
Se decidete di regalare o comprarvi un capo con pelliccia, fate attenzione alle etichette. Leggete un pò qua.
Occhio all’etichetta.: ecco quelle sospette
La scoperta dell’utilizzo di cani e gatti per la produzione di pellicce è piuttosto recente: per molti anni l’industria della pellicceria ha, infatti, tenuto ben nascosto questa incredibile e triste realtà attraverso un sistema di etichettatura ambiguo o addirittura fuorviante.
Ecco che allora nei principali grandi magazzini italiani si possono trovare spesso capi prodotti con pelli o pellicce di canee di gatto, giocattoli, peluche, accessori o articoli vari bordati con il loro pelo e venduti con pseudonimi indecifrabili per un qualsiasi acquirente, spesso addirittura spacciati per prodotti sintetici. Vestiti e oggetti dietro ai quali si cela purtroppo un scenario violento e crudele. Ogni anno, in alcuni paesi dell’estremo oriente e in particolare in Cina, Thailandia, Corea e Filippine, vengono massacrati oltre due milioni tra cani e gatti: i primi, tra i quali soprattutto chow chow, pastori tedeschi, razze orientali e anche molti meticci, sono sgozzati per strada, uccisi a colpi di bastone o fatti morire per dissanguamento; mentre i gatti allevati spesso in piccole gabbie sono impiccati con cappi metallici non di rado anche da ragazzini assoldati come “forza lavoro”. Da questi pa4si le pellicce vengono quindi esportate in Europa e in altri paesi a costi molto inferiori rispetto a quelle considerate normalmente “pregiate” un commercio che si svolge grazie anche alle etichettee difficilmente identificabili con cui vengono siglate le pellicce esportate. Ma quali sono le etichettee per le quali è bene insospettirsi e, quindi, avvertire immediatamente le autorità competenti? Vediamo quali nomi riportano.
Quelle di cane
Gaewolf
Sobaki
Asian Jackal
Gou- Pee
Goupee
Kou Pi
Gubi
China Wolf
Pemmern Wolf
Loupe d’Asie
Asiati Raccon dog (o wolf)
Corsacfox
Dougues du Chine
Special Skin
Lamb Skin
Mountan Goat Skin
Sakon Nakhon lamb Skin
Quelle di gatto
Housecat
Wildcat
Katzenfelle
Goyangi
Mountain Cat Special Skin

Buon fine settimana a tutti.
Si parla spesso di regali natalizi, attenzione a ciò che comprate.
Il Wwf e gli acquisti intelligenti
Comprate pure, ma con intelligenza.
E' questa la campagna di sensibilizzazione lanciata dal WWF per evitare che sotto l'albero finiscano "oggetti criminali" che con il loro sfruttamento commerciale possono metttere a rischio specie di piante e animali già minacciate dall'estinzione.
Ma quali sono i prodotti da evitare? Il World Wide Fund for Nature ha stilato un vademecum molto interessante, creato per evitare qualsiasi senso di colpa.
Vediamola insieme.
Al primo posto della lista ci sono i gioielli di corallo, nefasti per la sopravvivenza della barriera corallina.
Poi c'è la pelle di coccodrillo, molto utilizzata ma altrettanto dannosa per una specie che da qualche anno è minacciata di estinzione.
Assolutamente censurabile è l'acquisto di prodotti derivanti in qualunque modo dalle tigri. "Tutto il commercio internazionale di prodotti di tigre, sia che siano applicati nella medicina asiatica, come ricordo o come portafortuna, è illegale", si legge in una nota del Wwf.
Altro elemento taboo è l'avorio, il cui commercio mette a rischio gli elefanti le cui zanne sono essenziali per la loro sopravvivenza.
Nella lista ci finisce anche il Beluga, derivato dalla pesca illegale degli storioni del Mar Caspio.
Da evitare il Shahtooh, la lana delle antilopi tibetane, così come quello di certi tipi di cactus.
L'ultima raccomandazione del Wwf è quella di boicottare l'acquisto di televisioni o stereo che consumano molta energia, il cui spreco minaccia l'ambiente.
Questo, forse, sarà il punto più difficile da rispettare...


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Nome: PieraNickName: RosaSpina
Data di nascita: 16/06/58
Mi piace: Gli animali, le piante, vivere in campagna, il cinguettio degli uccelli, il profumo della natura... internet!
Odio: La maleducazione, l'arroganza, la spocchiosità della gente, la violenza sugli animali...
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