Espressioni della natura
Con una bella poesia di Madre Teresa di Calcutta e una bella foto del mare della mia terra auguro un buon fine settimana a tutti gli amici affezionati del mio blog e a tutti coloro che passeranno di qui.
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Trova il tempo..
Trova il tempo di pensare
Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell'anima.
Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di dare
È il segreto dell'eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti.
Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare
E' la fonte della saggezza
E' la strada della felicità
E' il prezzo del successo.
Trova il tempo di fare la carità
E' la chiave del Paradiso.

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Domani è l'ultimo giorno di settembre, un pò di nostalgia per questo mese che da noi in Sicilia è bellissimo mi rende un poco triste. Piano piano ci avviamo verso l'inverno verso il freddo e questo mi rende malinconica. Fa ancora caldo ma nell'aria si avverte il cambiamento, i colori della natura sono cambiati e tutt'intorno regna il silenzio, non si sentono più gli uccellini cantare, sono finiti le urla festanti dei bimbi al mare. A rompere questo incantesimo qualche sparo sporadico di cacciatore, nota stonata immersa nella nostra bellissima natura.
Settembre
Chiaro cielo di settembre
Illuminato e paziente
Sugli alberi frondosi
Sulle tegole rosse
Fresca erba
Su cui volano farfalle
Come i pensieri d’amore
Nei tuoi occhi
Giorno che scorri
Senza nostalgie
Canoro giorno di settembre
Che ti specchi nel mio calmo cuore. (Attilio Bertolucci)

Questa foto ritrae il mare del mio paese, è stata scattata dalla mia veranda.
L’articolo che posto è apparso sul quotidiano della mia città, nel leggerlo ho provato dolore, incredulità e rabbia, tanta rabbia. Si può concepire che alle soglie del terzo millennio una bimba si uccide per due miseri centesimi? Si può concepire un mondo diviso a metà? I nostri figli straviziati, coccolati, vestiti all’ultima moda e al di là del pianeta, una bimba si uccide perché non ha niente. I governanti di tutto il mondo dovrebbero vergognarsi e fare qualcosa di serio per porre fine a questo olocausto, tantissimi bimbi come Sonia ogni giorno muoiono di stenti.
Non ha rupia per la merenda,
bambina indiana s’impicca.
New Delhi. Una ragazzina di 12 anni si è uccisa perché sua madre non poteva darle una rupia(due centesimi di euro) per comprarsi la merenda a scuola. La tragedia è avvenuta a Malda, villaggio nei pressi di Calcutta. Sonia Khatun con sua madre viveva sotto una tenda di juta, una delle tante che il governo comunista del West Bengala dà ai poveri per ripararsi. Sonia e la madre erano senza casa da sempre e vivevano da sole.

Ho pensato di dedicare il venerdì alla nutella, posterò delle ricette, le nonne, le mamme, le zie che passeranno di qua potranno dedicare il fine settimana alla preparazione di gustosi dolci tutti a base di nutella.
Albero di pandoro
Ingredienti per 8 persone:
1 pandoro
250gr di panna fresca un cucchiaio di zucchero a velo
Per farcire:
Nutella qb
Per decorare:
qualche ciliegia candita zucchero a velo qb
Tagliate il pandoro a fette orizzontali alte circa 2cm, in modo che ogni fetta sembri una piccola stella. Farcite ogni fetta con un po’ di nutella, sovrapponetele cone le punte alternate come un albero di Natale e adagiatele su un piatto di portata.
Montate la panna con lo zucchero a velo, mettetela in una sacca da pasticcere con beccuccio smerlato per decorare le punte del pandoro con dei piccoli ciuffi, sopra ogni ciuffo di panna appoggiate una mezza ciliegia in modo da simulare una pallina natalizia. Spolverizzate con lo zucchero a velo.
Potete servire il pandoro con una crema inglese o una crema calda al cioccolato.

Penso che internet sia una finestra sul mondo e grazie al blog e ad un forum ho conosciuto tantissime persone meravigliose, con due di loro, Alessandra(Stellina) e Francesca(Arafel) ho istaurato un rapporto di amicizia bellissimo anche se non ci siamo mai viste. Mi sono state vicine in momenti poco allegri, mi hanno aiutato e sostenuto, parlare con loro al telefono mi aiuta a star su di morale. Oggi ho ricevuto una gradita sorpresa, guardate un pò qua cosa mi hanno regalato.

Nella vita nulla accade per caso, quando ci succede qualcosa, è per volere degli esseri di luce che vivono accanto ad ogni essere vivente, umano, animale, vegetale che sia. Quando mia sorella scoprì la malattia di Emma, spesso mi ripeteva:<<Quando lei non ci sarà più. Sarò completamente sola.>> e aggiungeva:<<Come farò senza di lei?>> Difficile accettare il distacco da un animale che ti ha dato tanto, che ha colmato la mancanza di un padre morto troppo presto e da una madre troppo presa da se stessa, una madre che vive solo per apparire, divertirsi e circondarsi di amici. Il rapporto fra Emma e mia sorella era più di un normale rapporto uomo-cane,loro vivevano in simbiosi. Nel giugno scorso, durante la solita passeggiata serale ai giardinetti, Emma camminava lentamente fino a quando si fermò e cominciò a puntare qualcosa per terra e a scodinzolare, mia sorella incuriosita si avvicinò per guardare e con grande meraviglia si accorse che dentro un fosso c’erano due gattini avvolti in un pullover, uno era morto mentre l’altro appariva malato. Non sapendo cosa fare, mise il gattino vivo al riparo sotto un tronco cavo e una volta a casa mi telefonò, mi spiegò l’accaduto e io le diedi dei consigli per aiutare il micio, lei incominciò a ripetermi:<<Non so come fare, non capisco niente di gatti, non ho tempo, non posso andare ai giardinetti tre volte al giorno>>.Mi arrabbiai, le dissi che un animale va curato bene e non solo quando si ha un po’ di tempo libero. Riattaccai avvilita, il pensiero di un micio piccolo, ammalato e indifeso mi faceva star male. Mi chiamò l’indomani sera,>>Per favore mi dici cosa devo fare per curare il gattino?>> Mentre parlavamo un miagolio si sovrapponeva alle nostre parole.<<Da dove telefoni? Dove sei? Cominciai a chiederle>> e lei ridendo mi disse:<<E’ qui con me, ho portato a casa il ricetto, non potevo lasciarlo lì>> Cominciò così l’avventura di mia sorella alle prese per la prima volta in vita sua con un gattino. L’intenzione era quella di curare il micio e una volta guarito darlo in adozione. Il periodo però non era proprio ideale per regalare un cucciolo, l’estate iniziava e la gente pensava solo alle vacanze. Intanto passavano le settimane e il micio anzi la micia cresceva e diventava sempre più bella, gli occhi da verdi erano diventati gialli e il pelo ormai lucido e pulito metteva in risalto i colori, bianco, grigio e rosso, per un gioco del destino erano gli stessi colori di Emma. Guardando il gattino continuavo a ripetere:<<Tienilo con te, è un regalo che ti ha fatto Emma, lei sa che deve morire, è la sua eredità>>. Mia sorella ha ascoltato il mio consiglio, ha tenuto con sé la micia che ha chiamato Kimba e adesso non è più sola, Emma le ha lasciato un dono, un dono che le scaldasse il cuore nelle giornate buie che la vita ogni tanto ci offre, un dono per aiutarla ad affrontare lo sconforto e la solitudine del rientro a casa, adesso ad aspettarla c’è Kimba, l’eredità di Emma, un’eredità voluta dagli esseri di luce accompagnatori di tutti gli esseri viventi.


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Nome: PieraNickName: RosaSpina
Data di nascita: 16/06/58
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