Espressioni della natura
Oggi sono molto stanca. Questa mattina sono andata a Palermo insieme a mia figlia. Abbiamo preso il treno e arrivati alla stazione mi si è presentata davanti una città molto caotica, rumorosa e incivile, e piena di cani randagi. Io non ho niente contro i cani randagi, ce l'ho con le persone che sono indifferenti davanti ad un animale affamato e assetato o davanti ad un animale investito. Penso che la civiltà di un popolo, si vede dal rispetto che ha verso gli animali, l'ambiente, gli anziani, i bambini e il diverso, che può essere di religione, razza e cultura. Posto un bellissimo articolo che mi ha rallegrato il cuore.
Liverpool. Un cerbiatto abbandonato dalla madre è stato adottato da due cani. E' avvenuto nel parco-safari di Knowsley, vicino a Liverpool. Da quando ha partorito, la madre di Mi.Lu, questo il nome del cerbiatto, si è soltanto curata del fratello gemello. Lasciato a sè stesso, il piccolo è stato allattato con il biberon dal personale del parco. Dopo alcune settimane però i due cani che vivono lì, un levriero di nome Geoffrey ed un golden retriever chiamato Kipper hanno cominciato a mostrare interesse per Mi-Lu, che nonostante le cure del personale del parco, era molto solo. Ora i tre dormono uno accanto all'altro e trascorrono la giornata insieme nel parco.<<Ora sta con i cani e sta bene, ha detto David Ross, direttore del parco.>>
Il buon Dio aveva impiegato due mesi per dare tocchi di colore alle sue piccole creature, espressioni della natura indifesi. Pennellate di rosso chiaro, di bianco e qualche spruzzatina di nero, di grigio, pennellate di colore per i piccoli di Bimbina. Madre natura ne ha voluto uno con se, forse sul ponte dell'arcobaleno una gatta desiderava con se un gattino da crescere. Adesso riposa nella terra, col tempo si trasformerà per ritornare a vivere nell'erba verde che cresce nei campi, negli alberi che s'innalzano verso il cielo, vivrà nei fiori che adornano la nostra terra.

Ultimamente avanzava lentamente, col suo pancione ondeggiante, mi veniva incontro con fatica, guardandola con amore le dicevo che sembrava avesse ingoiato un pallone da rugby. Quanti saranno mi chiedevo, forse sei oppure otto, piccoli espressione della natura, al caldo e al sicuro dentro la pancia della mamma. Mi raccomando Bimbina, cerca di farli nascere al sicuro le sussurravo, ma io parlavo in umanese e Bimbina che è un micio capisce solo il miaolese e i piccoli micini sono nati in un aiuola. Bell’accoglienza hanno avuto da madre terra, innaffiati come fiori da una vecchietta che non li aveva visti, bagnati fradici come pulcini, indifesi come bimbi appena nati attaccati al seno della madre, unica ancora di salvezza. Li ho raccolti e adagiati dentro una scatola con un panno, all’inizio Bimbina non ha gradito la mia intromissione, ma poi si è raggomitolata fra i suoi piccolini. Questa mattina li ho visti, ancora lì nella scatola, asciutti, puliti e bellissimi, sei piccoli micetti, rosso, bianchi e neri e squama di tartaruga. Buona fortuna piccoli, Madre Natura non è benigna con le sue creature, non fidatevi di lei, si chiama Madre, ma Madre non è.

Anni che combatto contro i chili di troppo, diete che durano al massimo due giorni, sensi di colpa dopo aver mangiato un gelato e ora posso gioire dei miei chili di troppo? Leggete cosa ho letto sul quotidiano della mia città:
Studio shock del governo americano. Dopo aver demonizzato per decenni i chili in più arriva un rapporto controcorrente: solo l’obesità estrema è pericolosa.
<<GRASSO E’ BELLO>>, CONTRORDINE IN USA
CHI E’ IN SOVRAPPESO CORRE MENO RISCHI.
NewYork Uno studio shock del governo americano rivede decenni di opinioni correnti sui chili di troppo: grasso è bello purchè non sia eccessivo. Secondo i ricercatori dei National Cancer Istitute e dei Centers for Disease Control di Atlanta, un individuo soprappeso, purchè non obeso, è a minor rischio di morte rispetto a chi invece tiene la linea. Un messaggio controverso, che negli USA ha fatto discutere. E intanto negli Stati Uniti da ieri è cambiata la piramide alimentare: la nuova geometria dell’alimentazione disegnata dal ministero dell’agricoltura più che a una piramide assomiglia a uno ziqqurat che include tra i suoi lati una scala, simbolo della mezzora di esercizio fisico raccomandata ai cittadini USA al pari di una dieta più sana e personalizzata. Visitando il sito web”myPyramid.gov”, inserendo età, sesso e livello di attività, si ricevono le raccomandazioni su quante calorie consumare. La risposta degli americani è stata fenomenale: in poche ore quasi due milioni di consumatori hanno visitato la pagina on-line. Tutti in corsa per stare a dieta, dunque, anche se, stando agli scienziati federali, il mito della linea perfetta non è necessariamente la automatica garanzia di una vita più lunga.
Rischi solo per obesità estrema. Lo studio USA ha rivelato infatti che l’essere soprappeso è meno letale di quanto finora ritenuto: l’aumento di rischio di morte, hanno stimato gli esperti federali, riguarda solo l’obesità estrema, una piaga che affligge solo l’8 per cento dell’intera popolazione americana. E c’è di più: anche essere supermagri, secondo lo studio del National Cancer Institute e dei Cdc, aumenta il rischio di morte rispetto a chi ha peso normale e perfino rispetto gli obesi. Il nuovo studio, pubblicato sul journal of the American Medical Association e considerato da molti scienziati indipendenti il più rigoroso condotto finora sugli effetti del peso, ha controllato fattori come il fumo, l’età, la razza e il consumo di alcol in un’analisi sofisticata.
Polemiche tra scienziati. Le reazioni nel mondo scientifico sono state a luci e ombre 13 mesi dopo che un altro studio federale aveva messo l’obesità al secondo posto come rischio di morte. Molti come Steven Blair, presidente del centro Cooper per la medicina preventiva di Dallas, hanno dato il benvenuto al nuovo approccio:<<Era ora che qualcuno scoprisse che l’obesità non è la maggiore minaccia per la salute del pubblico>>. Altri però non hanno ingoiato la pillola: Jo Ann Manson, capo del reparto di medicina preventiva al Brigham and Women’s Hospital di Boston ha citato uno studio condotto dal suo ospedale sugli accresciuti rischi di morte per le donne soprappeso:<<Non possiamo abbassare la guardia davanti all’epidemia di obesità>>. La nuova ricerca in realtà affronta solo i rischi di morte, non quelli di malattie o di invalidità provocati dai chili di troppo. Ma gli scienziati federali hanno concluso che essere grassi è un fattore di rischio inferiore rispetto al passato, grazie all’introduzione di nuovi farmaci contro il diabete e il colesterolo.
L’apprendimento e la sofferenza
Il dolore è una parte necessaria dell’apprendimento
Si vuol alludere certamente all’apprendimento a vivere; meglio, alla scoperta del senso vero e pieno della vita e quindi ci esorta a imboccare il sentiero giusto. Avvertire il senso del dolore e il suo ruolo nella nostra vita, in ogni vita, e all’occorrenza accettarlo, si rivela una strada sicura, e, insieme, indispensabile.
Vale a livello semplicemente umano per la maturazione della nostra persona, che nell’accettare il dolore si tempra e ricava energie vitali.
Vivere quindi con ricchezza il dolore diventa per ognuno la strada necessaria per raggiungere il traguardo.
Ho sonno, in questo momento ho tanta voglia di dormire ma non posso, sono tante le cose che devo fare che il cervello già mi è entrato in confusione. Veramente è da domenica scorsa che non ho tregua, avevo la sveglia alle 7,30, mi aspettava il veterinario per sterilizzare una randagia e invece alle 6,30 ero già sveglia, i sensi di colpa per aver preso una decisione al posto del cane mi opprimevano, poi è stata una giornata di angoscia, avevo lasciato la randagia chiusa in un recinto dal veterinario e la paura che potesse scappare mi angosciava. Lunedì è stata operata e subito mi sono precipitata a prenderla e una volta a casa è incominciata l’angoscia perché era molto abbattuta e non voleva mangiare. Questa mattina appena alzata, solita sveglia alle 6,30 è incominciata la mia giornata, stirare camicia a mio marito, colazione a figlia che va all’università, antibiotico a Diana per la sinusite, sciroppino al micio, croccantini ai randagi, antibiotico al cane della mia amica, la casa , cucinare e adesso sono qua, cinque minuti da dedicare al blog e poi mi aspetta giardinaggio, alcune piante devono per forza cam biare vaso, in casa non ho ancora finito, ho sonno e vorrei dormire ma non posso, aspetto con ansia che giunga la sera per poter finalmente cadere fra le braccia di Morfeo, sempre più spesso però mi viene voglia di chiedere asilo in Burundi.

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Nome: PieraNickName: RosaSpina
Data di nascita: 16/06/58
Mi piace: Gli animali, le piante, vivere in campagna, il cinguettio degli uccelli, il profumo della natura... internet!
Odio: La maleducazione, l'arroganza, la spocchiosità della gente, la violenza sugli animali...
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